LA NOSTRA STORIA

 

E' possibile scaricare “La storia del G.S.-San Michele” cliccando sul link

 

E' una sera di inizio estate del 1977.

Massimo Ferrando è seduto sul sedile girevole del pianoforte di Don Luigi. E' la prima volta che partecipa a una riunione della costituenda Società sportiva.

Massimo allora diciassettenne ha giocato fino all'anno prima nel Ligorna. Lasciato il calcio attivo ha accettato l'invito di Alberto Finessi a presenziare alla riunione.

Seduto vicino a lui c'è Don Luigi, di fronte Alberto Finessi, Gian Piero Filippozzi, Franco Principato e Paolo  Arvigo che dopo quella riunione uscirà di scena.

Fa caldo, la finestra dello studio di Don Luigi è aperta.

Viene proposto e deliberato di scrivere una lettera a tutti i ragazzi del quartiere nati negli anni che vanno dal 1967 al 1972.

Il costo dell'iscrizione è simbolico, Lire 5oo.

Alberto Finessi e Gian Piero Filippozzi alleneranno i più grandicelli.  A Massimo Ferrando saranno affidati i ragazzi nati nel 1969 e 70, a Franco Principato i più piccoli.   L'impegno sportivo previsto per la stagione sportiva 1977/1978 sarà un torneo a sette giocatori che verrà disputato nel mese di Giugno sul nuovo campo ancora in fase di ultimazione.

E' nata l'idea della prima edizione del Torneo dell'amicizia.

Oltre ad allenare i ragazzi, i presenti si assumono tutte le incombenze organizzative e la gestione del campo sportivo.

E' nato il Comitato campo sportivo e il settore tecnico sportivo.

E' mezzanotte, Claudio Arvigo, Massimo Ferrando, Gian Piero Filippozzi, Alberto Finessi e Franco Principato salutano Don Luigi e raggiungono il sagrato della Chiesa.

Poco lontano da lì alcuni ragazzi del quartiere, molti anni prima, hanno costruito un campetto di calcio dando vita al "primo San Michele",  ma soprattutto hanno incominciato a sognare una società sportiva  a  Montesignano.

In questa notte d'estate altri ragazzi cercano di coronare quel sogno.

Con il senno del poi, ce la faranno.

Le mani si stringono nell'augurio reciproco della buona notte, poi i passi rimbombano nella strada deserta.

Sta nascendo il San Michele.

Mancano ancora il Presidente e la compilazione dello Statuto della Società.

Occorre una persona con esperienza del calcio giovanile, atta a coordinare e dirigere l'ultimazione dei lavori e la gestione dell'impianto sportivo e disponibile a  trasmettere la propria esperienza ai baby-dirigenti.

La persona è Gino Moretti.

Nell'Autunno del 1977 Gino assume la carica di Presidente.

Molti ragazzi rispondono con entusiasmo alla lettera della  Società.

Iniziano i primi allenamenti.

Da allora si effettuano periodicamente le riunioni del Comitato Campo sostituito in seguito dal Consiglio Direttivo,  e del settore tecnico sportivo.

Il 1977 alla scadenza del 31 Dicembre se ne va, lasciando il posto a un inquieto 1978.

Passano i mesi, e se  li conti anche i minuti.

 

Il venti Marzo 1978 viene redatto lo statuto della Società.

E' nato il  San Michele.

 

Da quel momento fino a oggi, saranno migliaia le persone che nella qualità di atleti, dirigenti, consiglieri e soci faranno parte della Società. Alcune di queste lasceranno il segno sia per determinate capacità in specifici settori sia per l'impegno profuso.

Ci sarà chi ha militato per molti anni,

Chi invece ha fatto solo una breve apparizione.

In entrambi i casi si è contribuito a scrivere la storia della Società.

Alcune persone che hanno fatto parte del San Michele purtroppo sono scomparse ma il loro ricordo è sempre vivo.

Nella storia che si sta raccontando,  saranno pochi i nomi delle persone che appariranno sulle pagine che andrete a leggere, infatti è impossibile scriverli tutti, si rischierebbero delle omissioni  e la storia si trasformerebbe  in un elenco.

Non verrà rispettata la cronologia dei fatti.

Chi non vede il proprio nome scritto o il proprio volto in fotografia, deve sapere che il suo  nome e il suo  volto sono gelosamente custoditi nel cuore del San Michele.

Ci sono stati e ci saranno in futuro momenti belli e meno belli.

Inevitabili le divergenze:  jamais plus les un contre les autres, jamajs plus, jamajs.

(Mai più gli uni contro gli altri, mai assolutamente mai più).